Italian poem
La fera che scolpita nel cor tengo
by Pietro Bembo
La fera che scolpita nel cor tengo, così l’avess’io viva entro le braccia: fuggì sì leve, ch’io perdei la traccia, né freno il corso, né la sete spengo.
Anzi così tra due vivo e sostengo l’anima forsennata, che procaccia far d’una tigre sciolta preda in caccia, traendo me, che seguir lei convengo.
E so ch’io movo indarno, o penser casso, e perdo inutilmente il dolce tempo de la mia vita, che giamai non torna.
Ben devrei ricovrarmi, or ch’i’ m’attempo et ho forse vicin l’ultimo passo: ma piè mosso dal ciel nulla distorna.