Italian poem
Re degli altri, superbo e sacro monte
by Pietro Bembo
Re degli altri, superbo e sacro monte, ch’Italia tutta imperïoso parti e per mille contrade e più comparti le spalle, il fianco e l’una e l’altra fronte,
de le mie voglie mal per me sì pronte vo risecando le non sane parti, e raccogliendo i miei pensieri sparti sul lito, a cui vicin cadeo Fetonte:
per appoggiarli al tuo sinistro corno, là dove bagna il bel Metauro e dove valor e cortesia fanno soggiorno;
e s’a prego mortal Febo si move, tu sarai ‘l mio Parnaso, e ‘l crine intorno ancor mi cingerai d’edere nove.