Italian poem
Rime leggiadre, che novellamente
by Pietro Bembo
Rime leggiadre, che novellamente portaste nel mio cor dolce veneno, e tu stil d’armonia, di grazia pieno, com’ella, che ti fa, puro e lucente,
vedete quanto in me veracemente l’incendio cresce e la ragion ven meno; e se nel volto no ‘l dimostro a pieno, dentro è ‘l mio mal, più che di fuor, possente.
Sappia ogniun, ch’io vorrei ben farvi onore, tal me ne sprona; e si devea per certo, lasso, ma che pò far un che si more?
Era ‘l sentier da sé gravoso et erto a dir di voi: or tiemmi il gran dolore d’ogni altro schivo e di me stesso incerto.