Italian poem
Varchi, le vostre pure carte e belle
by Pietro Bembo
Varchi, le vostre pure carte e belle, che vergate talor per onorarmi, piú che metalli di Mirone e marmi di Fidia mi son care e stil d’Apelle.
Ché se già non potranno e queste e quelle mie prose, cura di molt’anni, o carmi, nel tempo, che verrà, lontano farmi, eterna fama spero aver con elle.
Ma dove drizzan ora i caldi rai de l’ardente dottrina e studio loro i duo miglior, Vettorio e Ruscellai?
Questi, e ‘l vostro Ugolin, cui debbo assai, mi salutate: o fortunato coro, Fiorenza e tu, che nel bel cerchio l’hai.