Italian poem
Viva mia neve e caro e dolce foco,
by Pietro Bembo
Viva mia neve e caro e dolce foco, vedete com’io agghiaccio e com’io avampo, mentre, qual cera, ad or ad or mi stampo del vostro segno, e voi di ciò cal poco.
Se gite disdegnosa, tremo e loco non trovo, che m’asconda, e non ho scampo dal gelo interno; se benigno lampo degli occhi vostri ha seco pace e gioco,
surge la speme, e per le vene un caldo mi corre al cor e sì forte l’infiamma, come s’ei fosse pur di solfo e d’esca.
Né per questi contrarî una sol dramma scema del penser mio tenace e saldo, c’ha ben poi tanto, onde s’avanzi e cresca.