Italian poem
XVII
by Pietro Bembo
Voi ch’ascoltate;
Di quei Sospiri, ond’io nutriva il core;
Fior’, frond’, erb’, ombr’, antr’, ond’, aure soavi.
Mentre che ’l cor dagli amorosi vermi fu consumato, e ’n fiamma amorosa arse, di vaga fera le vestigia sparse cercai per poggi solitari et ermi, et ebbi ardir, cantando, di dolermi d’amor, di lei, che sí dura m’apparse; ma l’ingegno e le rime erano scarse in quella etate a pensier novi e ’nfermi. Quel foco è spento, e ’l copre un picciol marmo. Che se col tempo fosse ito avanzando, come già in altri, infino a la vecchiezza, di rime armato, ond’oggi mi disarmo, con stil canuto avrei fatto, parlando, romper le pietre, e pianger di dolcezza.