Italian poem
Frema pur di fortuna il mare irato
by Pietro Paolo Carrara (1684–1759)
Frema pur di fortuna il mare irato Contra il naviglio dell’afflitto core, E muova a danni suoi pien di rigore, Con orride tempeste avverso fato: Ch’io di coraggio, e sofferenza armato N’andrò bersaglio del crudel furore, E piegandomi umìl nel gran terrore, Farò core al mio cor se fia turbato. So, che gir fra gli scogli, e le procelle È un estremo periglio; ma si faccia L’alto voler di chi creò le stelle. Un’Alma è grande, se allorchè minaccia Irato il Ciel sorti crudeli o folle, Lor mostra lieta invariabil faccia