Italian poem
A Diodoro Delfico
by Saverio Bettinelli (1718–1808)
Quando l’Eroe dell’Istro in mezzo a tanto Gioir d’Italia tutta a far beate Del sacro aspetto suo venne le amate Ocnee contrade, e la fedel sua Manto,
L’ombra di Maro sospirò, che il vanto Tolto si vide di poter le aurate Fila destar più avventuroso vate, E a Monarca si grande offrire il canto.
Ma poi gli occhi fissando in te che sei Di sua cetra l’erede, in te che ancora Nutri i suoi prischi allori al Mincio in riva,
A Cesare, gridò fatta giuliva, Inni tu sciogli, e tua mercede allora Parrammi a Lui sacrar gli accenti miei.