Italian poem
Allo stesso colle parole finali di un suo sonetto sulla presa di Belgrado
by Saverio Bettinelli (1718–1808)
Mentre il grande Laudone e la cittade Che sotto lui cadeo risonar fai Negl’Inni tuoi, che dell’Austriache spade All’invitto valor sacrati or hai,
Quanto sei, mostri, a Febo caro, e assai Delle famose degno Ocnee contrade, E del lor Figlio il successore omai Che cantò d’Enea l’armi, e la pietade.
L’ombra di Maro dall’Elisio ascesa Sì gli arcani suoi modi a Te non tacque, Onde eterna vivrà d’Ilio l’offesa.
E a Te, ch’or dalle sponde ov’ei pur nacque La novella celèbri audace impresa, Il suo lauro immortal ceder gli piacque.