Italian poem
L'ultimo sogno
Io sono giunto alla città nel mezzo del bosco. Batto alla porta, nessuno domanda, batto a tutte le porte della città muta; non odo che fontane cantare canzoni senza ritornelli alla Monotonia.
Io grido: «Non saprò domani tornare per la stessa via! Sono un fanciullo bianco ed è fiorita per i miei capelli una ghirlanda!
Le mie piccole mani sono pure come quelle dei santi di cera; amo le creature, e non so che una povera preghiera.»
Le fontane cantano sempre nella città muta dei sogni.
Io mi allontano, e la mia veste bianca se la dividono i rovi, e la mia ghirlanda s’è mutata in una corona di spine, le mie piccole mani sanguinano senza fine, e l’anima è triste come li occhi di un agnello che sia per morire.
E le fontane cantano dietro le bianche porte.
Ah! sono io forse colui che non dormirà più, che non sognerà più, fino alla morte?