Italian poem
La leggenda delle stelle
Il mare: muto. Senza vele. Senza rondini, il cielo. Solo, nelle grigie acque, lo scoglio dalla trista effigie, immenso. Immoto. Sacro alla potenza
del Tridentier Nettuno. Alto, in presenza, il sole. Lungi dalle cime bigie dello scoglio le umane cupidigie, nessuno. Affretta il sol sua dipartenza
triste, dietro si lascia gli oscuri veli. Cala sopra lo scoglio. Orribilmente si frange all'urto. Il cielo, di scintille
è pieno. Sono mille, più di mille che vanno e stanno. È notte. Alta. Silente. Dormi bimbo, di stelle ardono i cieli!