Italian poem
Maria
by Silvio Pellico (1789–1854)
Amo, e sovra il cor mio col nome santo Sta del Signor quel d’una Donna impresso: Quel della Vergin che a Lui siede accanto!
Quel di Colei che gloria è del suo sesso! Quel di Colei ch’anima avea sì bella, Ch’a sue cure Dio volle esser commesso!
E bambin s’appendeva a sua mammella, Ed ha i merti di lei co’ suoi contesti, E l’alzò dov’è a noi propizia stella!
Salve, o Maria! Tu con Gesù stringesti Fra le tue braccia tutti noi mortali; Tu per fratello il Redentor ne desti.
Su me pur, su me pur tue celestiali Pupille scintillaron di materna Pietà ineffabil, sin da’ miei natali.
E a quel Figliuol che terra e ciel governa Per me chiedesti e vai chiedendo aïta, Sì, ch’io pur giunga alla sua pace eterna.
Ne’ giorni più infelici di mia vita L’invisibil tua man mi terse il pianto; Ognor t’han miei rimorsi impietosita.
Amo, e sovra il cor mio porto col santo Nome di Dio quel di Maria stampato! Quel della Donna che a Lui siede accanto!
Della Madre che il Figlio ha per me dato!