Italian poem
Dell'Universo al glorioso pondo
by Silvio Stampiglia (1664–1725)
Dell’Universo al glorioso pondo L’Alcide sospirava il Ciel Romano, Quando la Fede al battezzato Mondo Scelse l’Alcide, e fu l’invitto Albano. Languendo Italia bella in duol profondo Sconsolata battea mano con mano; E sciolto il crine, innanellato, e biondo Ancor paventa, ma paventa invano. Che tu, Signor, col senno alto, e possente Farai, che immortal pace a quella arrida, E a questo nostro umìl Bosco innocente. Onde ciascuno e si rallegra, e grida: Sarem felici; il nome tuo, Clemente Odi qual noi parla, e qual n’affida.