Italian poem
Inclito Eroe, che mai non pugni invano
by Silvio Stampiglia (1664–1725)
Inclito Eroe, che mai non pugni invano, Di un’alta impresa tua l’ora è vicina, Te aspetta l’oltraggiata Palestina, Gerosolima oppressa, e te il Giordano. Vanne sovra il Tabòr, poi sceso al Piano Passa di Tiberiade alla Marina; Corri al Calvario e la gran Tomba inchina, Stendi a i Cedri del Libano la mano. Allora dir potrai: quì pose il piede, Quì di spine portò cinta la chioma, Quì morendo Gesù vita ne diede. Oh con qual gioia in mezzo all’Asia doma Noi scorgeremo trionfar la Fede, E stendervi l’Impero Augusto, e Roma?