Versos Italian Teofilo Folengo Talia

Italian poem

Talia

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Piú di voi fortunati sotto 'l sole fra quantunque animal non muove spirto, ch'al fin d'esta mortal incerta nebbia migrar ci è dato sovra l'alte stelle! Bontá di lui, che, a man destra del Padre regnando, fassi degna nostra guida. Nostra per cieco labirinto guida, ove smarri de lo 'ntelletto il sole; nostro fermo dottor, che sé col Padre esser c'insegna un Dio co' l'almo Spirto, un Dio, che stabil muove il mar, le stelle, augelli, belve, frondi, vento e nebbia. Ma da l'Egeo mar un'atra nebbia, che a tanti perder fa la dolce guida, levata in alto fin sotto le stelle, ai saggi erranti cela il vero sole: ché piú credon salir di Plato il spirto, che Paolo e Móse, che d'Isacco 'l padre;

Omnis doctrina et virtus philosophorum sine capite est, quia Deum nesciunt, qui est virtutis ac doctrinae caput.

né Archesilao né de stoici il padre sin qui gli han tolto via del cuor la nebbia, che penetrar non lascia ove sia 'l spirto motor di ciò che muove, mastro e guida. Però van ciechi e bassi, e solo al sole molti dricciâr altari ed a le stelle. O voi dunque, mortali, de le stelle, de l'anime e di noi cercate il sole, e non del dubbio Socrate la nebbia. Meglio è morendo aver Iesú per guida che ad Esculapio offrir d'un gallo il spirto!

Socrates moriturus gallum immolari Esculapio iussit.

I' veggio trasformato il negro spirto in angelo di luce, per le stelle volando, a noi mostrarsi esser lor guida, se leggo Averois, d'errori padre. Ma l'aquila Gioanni in bianca nebbia sublime affise gli occhi al Sol del sole; al Sol del sole, onde 'l figliuol, dal padre mandato in questa nebbia su a le stelle, si è fatto nostra guida, amor e spirto.