Versos Italian Tiberio Carafa Filli, ti sacrai l'alma, e non fu mai

Italian poem

Filli, ti sacrai l'alma, e non fu mai

by (?–1588)

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Filli, ti sacrai l’alma, e non fu mai Di quel, che a te mi strinse, amor più bello, Ma nè pur del tuo core un più rubello Sotto più belle forme unqua mirai. Che mentre per fallaci infidi rai Mi tralucea sì vago, io corsi a quello: Ma, come a chiaro specchio incauto Augello, Trafitto in aria al bel lume restai. E caddi semivivo, e prigioniero Mi ritenesti in gabbia d’oro, e invano Salute e libertade indi più spero. Pur non men dolsi; ma ben fu inumano Strazio, quando il mio cibo lusinghiero Porger’io vidi altrui dalla tua mano.