Italian poem
O Re de' fiumi, ch'in tributo accogli
by Tiberio Carafa (?–1588)
O Re de’ fiumi, ch’in tributo accogli Mille d’Italia fiumi alti sonori, Questi tratti da duol tepidi umori, Che per gli occhi a te porto, a grado togli, Forse al più cupo fondo ti raccogli, Mentre gonfio di sangue, e di sudori, Sparso d’ossa insepolta, e d’altri orrori, Ti rendon d’aspro Marte i fieri orgogli. Così rida, la pace alle tue sponde, Ove le sacre Ninfe spaventate Più non osano alzar le trecce bionde! I miei caldi sospir deh! per pietate Odi, ed ergendo il bianco crin dall’onde Dimmi: Vedrò mai le luci amate?