Italian poem
A caso in terra caddero
by Tommaso Crudeli (1702–1745)
A caso in terra caddero l’uno all’altro vicino un ruspo d’oro splendido e un misero quattrino.
Stettero quieti e mutoli i due rivali alquanto, perché ambedue stupivansi di ritrovarsi accanto.
Sulla moneta piccola tenne le luci fisse alquanto il ruspo fulgido, poi brontolando disse:
- Che fai, plebeo vilissimo, accanto ad un par mio: quattrino miserabile, conosci chi son io?
Io sto sempre con principi, con grandi e cavalieri, col mezzo mio sostengonsi i più possenti imperi.
E tu chi siei? Un uomo da tutti dispregiato, che trovi sol rifugio in tasca allo spiantato.
Che fai qui dunque? Scostati, vanne da me lontano, poiché un signor non abita insiem con un villano -.
A così gravi ingiurie la povera moneta sentì la bile accendersi e non poté star queta;
onde rispose subito: - Piano, signor mio bello, intendo e so benissimo che nacqui poverello.
Per altro anch’io son utile al mondo al par di voi; abbiam diverso merito, ma ognuno ha i pregi suoi.
se vivo in crudo esiglio lontano dalla corte, son però felicissimo nella mia parca sorte.
Col mezzo mio satollasi del povero la fame, ma non servo alla fraude o alla calunnia infame.
Non servo per corrompere de’ giudici la fede, per me non si tradiscono le maritali sede.
Non servo a patti illeciti, non sazio voglie insane, non sono il mercimonïo di spie e di p.
So che i potenti e nobili mi stiman molto poco, ma almen non mi tripudiano in bei bagordi e gioco.
Amo piuttosto i laceri panni delli spiantati, che il cuor superbo e barbaro de’ ricchi gallonati.
Voi state ne’ postriboli, io sto ne’ tempi santi, io sto in man agl’artefici, voi in quella de’ furfanti.
E d’uno stesso principe io come voi son figlio; e delle palle pregiomi, se voi portate il giglio -.
Volea il zecchin rispondere in tuono ardito e fiero, mentre passando viddegli a ccaso un passeggero:
- Fortuna - disse, ed avido raccolze il bel zecchino e nella borza chiuselo, né trascurò il quattrino.
Che cosa allor divennero indovinate, amici? il ruspo orgogliosissimo pagò due meretrici;
ed il quattrino ignobile, converso ad usi santi, fu dato in elemosina per le anime purganti.