Italian poem
Volle il monarca, e subito egli sente
by Tommaso Crudeli (1702–1745)
Volle il monarca, e subito egli sente i suo’ destrieri che il terren calpestano: sopra l’argentee ruote il cocchio eburno di celesti zaffiri alto splendea, di cerulei berilli, e del dïaspro verde, dello smeraldo e del rubino che vermiglio lampeggia, del topazio sfolgoreggiante di dorato raggio, del purpureo ametisto, e della perla e di tutte le varie indiche gemme che miniere d’orïente schiudono per adornare dei monarchi il fasto. In terso auro scolpita aquila grande di dietro spiega il maestoso collo, e sopra il capo del monarca l’ali distende luminose: otto destrieri i quali sul niseo famoso piano nutriti fur nell’invernosa Media, tiravan generosi il cocchio lucido. Non quelli già ch’il falso Laomedonte ad Ercole negò, non quei ch’il figlio di Tetide portâr tra le disperse troiane squadre, vincerebber questi in vigore e bellezza: udiron essi con superba obedienza il lor signore: trïonfante nell’aria alto scoteano lieta la fronte, mentre argentei crini battevan folti sul lucente collo. /L’ardito Patiranfe/, auriga esperto, /scuote l’aurate briglie/ /ardito Patiranfe/: al segno attenti i destrier saltan, vola il cocchio; dietro tuonando scorron rimbombante il piano / con rimbombante piè radono il suolo diecimila cavalli; d’orïente le schiere (così Zerse avea ordinato / voluto) tra ‘l margine che il mar percuote e il campo stavano tutte in ordin di battaglia, tutte in procinto di passar Termopile. Colle rapide ruote il regio cocchio verso queste s’avanza, in un momento tra le spaziose squadre è proclamato il re che s’avvicina: ecco egli giunge, di nazione in nazione indietro ondeggia l’armata immensa, ed il di lei monarca con i satrapi suoi tutti riceve / nel serto accoglie. Quale allor che dei flutti il re possente dal cristallino suo palagio, posto nel basso centro dell’ondoso mondo, con ogni deïtà cerulea assiso in trono nell’imperlato cocchio in alto ascende, tutto il profondo mar divide il seno all’emergente dio: tal passa in mezzo l’asïatico mondo fluttüante a destra ed a sinistra, il re dei persi ei mira a basso, e nelle immense squadre perde la vista: passeggiera intanto copre nube di duol la mente altera.