Italian poem
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Quel ch’io nudrii per voi nel molle petto, Non solo fu desio, ma fero ardore Ed insolito foco e gran furore Che turbò l’alma e mi vi fe’ soggetto; E ciascun mio sospiro ed ogni detto Formò chi resse imperioso il core, E tutti i passi miei scorgeva Amore Che mi fea vaneggiar per alto obietto: Né v’avea colpa il vostro almo sembiante Né de’ begli occhi lo splendor sereno, Ma solo il mio tiranno e ’l mio pensiero. Or voi men aspro ma più fermo impero Avrete in me, ché quanto avvampo io meno Tanto in servirvi sarò piú costante.