Italian poem
120
Uom di non pure fiamme acceso il core, Che lor ministra esca terrena immonda, Chiuda il suo foco in parte ima e profonda E non risplenda il torbido splendore: Ma chi infiammato di celeste ardore Purga il pensier in viva face e ’n onda,
Non è ragion che le faville asconda Senza parlar, né tu ’l consenti, Amore. Che s’altri, tua mercé, s’affina e terge, Vuoi ch’il mondo ’l conosca ed indi impare Quanto in virtú di que’ begli occhi or puoi; E s’alcun pur il cela, insieme i tuoi Piú degni fatti in cieco oblio sommerge E de l’alte tue glorie invido appare.