Italian poem
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Chi serrar pensa a’ pensier vili il core Apra in voi gli occhi e i doni in mille sparsi Uniti in voi contempli, e ’n lui crearsi Sentirà nove brame e novo amore: Ma, se passar nel seno estremo ardore Sente da gli occhi di pietà sí scarsi, Non s’arretri o difenda, ove in ritrarsi Non è salute o ’n far difesa onore:
Anzi, sí come già vergini sacre Nobil fiamma nudrîr, aggiunga ei sempre L’esca soave al suo vivace foco: Ché, dolcezze soffrendo amare ed acre E quasi Alcide ardendo, a poco a poco Cangerà le sue prime umane tempre.