Italian poem
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Dov’è del mio servaggio il premio, Amore? — In que’ begli occhi al fin dolce tremanti. — E chi v’innalza il paventoso core? — Io: ma con l’ali de’ pensier costanti. — E s’ei s’infiamma in quel sereno ardore? — Il tempran lagrimette e dolci pianti. — Ahi, vola ed arde e di suo stato è incerto! — Soffra, che nel soffrire è degno merto.