Versos Italian Torquato Tasso 148

Italian poem

148

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P. — Con qual focil meraviglioso, Amore, Il mio bel foco hai desto, E di qual selce tratto il vivo ardore? — A. — Né ferro trasse il tuo vivace foco Né fuor di pietra ripercosso uscío, Ma da la scorza d’un bel lauro è nato. — P. — E chi serba la fiamma in freddo loco? O chi la tempra in guisa, o signor mio, Che non avvampi l’arboscello amato? — A. — La natura, non io, per nostro onore: Suo miracolo è questo. Io d’esca in vece l’avvicino al foco.