Italian poem
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Quanto in me di feroce e di severo Fece natura, io tutto in un raccoglio, E per mostrarmi in volto aspro e guerriero Ed armarne i sembianti il cor ne spoglio. Tal per selva n’andò, qual io gir soglio, Cervo con fronte minacciosa altero, Che non asconde in sé forza ed orgoglio Ma del veltro paventa e de l’arciero. E ben temo io chi morde e chi saetta; E quanto ella il timor ch’ascondo in seno Tarda a scoprir, tanto a morire io tardo.
Cela, Amor, la paura: a te soggetta Sia l’alma pur; ma non vietar ch’almeno, Se chiede il cor mercè, la nieghi il guardo.