Italian poem
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Eran velati i crespi e biondi crini, E ’l bel vermiglio e candido colore, E la bocca che spira un dolce odore Fra perle orïentali e fra rubini; E breve spazio dentro a’ suoi confini Rinchiudea maestà, grazia ed onore; E solo in voi si discopriva amore E da voi saettava, occhi divini; E tanto m’abbagliò la vista ardita Che pien di maraviglia e pien d’oblio, Non conobbi lo stral né la ferita. Lasso, deh chi m’inganna? — allor diss’io; — Lumi sereni de l’oscura vita, S’erro, vostra è la colpa e ’l danno è mio. —