Versos Italian Torquato Tasso 213

Italian poem

213

by

Listen in the reader

Qual chiamar ti degg’io, divo o mortale? Rassembri tu bendato al bel sembiante Divo, e ’l divo d’amor fatto costante Che per fermarsi in me deponga l’ale. Certo Amor sei, ché spiri amor, e tale Ch’io ne divegno affettuoso amante, E ’l cor ch’avea di rigido diamante Intenerir mi sento ad ogni strale. Opra in me qual piú vuoi face o saetta, Legami ad ogni nodo; e, se mi sfida, Scingi, che puoi, la spada a Marte audace. Io chiedo la tua guerra e l’altrui pace: Pugnerò seco ancor, ma la diletta Tua Psiche almen da lunge a me sorrida.