Italian poem
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Lingua crudel, che saettasti i detti Che mi passàr come quadrelle al core, Ben di tòsco mortal li sparse Amore E tutti in me n’avvelenò gli affetti; E la mia speme amara e i miei diletti Fece il novo amarissimo dolore; E ’l rimedio ne cerco ed ho timore Che tuo novello stral non mi saetti: Onde la mente mia devota e vaga, Perch’amando desia d’esser amata, Non ardisce scoprir quel ch’ella vuole. Deh! quando il duolo in me d’ogni mia piaga Che fu sí mortalmente avvelenata Tempreran le dolcissime parole?