Versos Italian Torquato Tasso Canto diciottesimo

Italian poem

Canto diciottesimo

by

Listen in the reader

Prima i suoi falli piange, e poi l’impresa Del bosco tenta, e vince il buon Rinaldo. Del campo Egizio s’è novella intesa, Ch’omai s’appressa; però astuto e baldo Va a spiarne Vafrino: aspra contesa Fassi intorno a Sion; ma tanto è saldo L’ajuto che han dal Ciel l’armi Cristiane, Ch’ai nostri in preda la Città rimane.

Giunto Rinaldo ove Goffredo è sorto Ad incontrarlo, incominciò: Signore, A vendicarmi del guerrier ch’è morto, Cura mi spinse di geloso onore: E s’io n’offesi te, ben disconforto Ne sentii poscia, e penitenza al core. Or vegno a’ tuoi richiami: ed ogni emenda Son pronto a far, che grato a te mi renda.

II.

V.

VIII.

XI.

XIV.

XVII.

XX.

XXIII.

XXVI.

XXIX.

XXXII.

XXXV.

XXXVIII.

XLI.

XLIV.

XLVII.

L.

LIII.

LVI.

LIX.

LXII.

LXV.

LXVIII.

LXXI.

LXXIV.

LXXVII.

LXXX.

LXXXIII.

LXXXVI.

LXXXIX.

XCII.

XCV.

XCVIII.

CI.

CIV.