Italian poem
Vecchio ed alato dio, nato col sole
VECCHIO ed alato dio, nato col sole Ad un parto medesmo e con le stelle, Che distruggi le cose e rinnovelle, Mentre per torte vie vole e rivole, Il mio cor, che languendo egro si duole, E de le cure sue spinose e felle Dopo mille argomenti una non svelle, Non ha, se non sei tu, chi più ’l console. Tu ne sterpa i pensieri, e di giocondo Oblio spargi le piaghe, e tu disgombra La frode onde son pieni i regi chiostri; E tu la verità traggi dal fondo Dov’è sommersa, e, senza velo od ombra, Ignuda e bella a gli occhi altrui si mostri.