Italian poem
Scipio, o pietade è morta od è bandita
SCIPIO, o pietade è morta od è bandita De’ regi petti, e nel celeste regno Tra’ divi alberga e prende il mondo a sdegno, O fia la voce del mio pianto udita. Dunque la nobil fè sarà schernita Ch’è di mia libertà sì nobil pegno, Nè fine avrà mai questo strazio indegno Che m’inforsa così tra morte e vita? Questa è tomba de’ vivi ov’io son chiuso Cadavero spirante, e si disserra Solo il carcer de’ morti: oh divi, oh cielo! S’opre d’arte e d’ingegno, amore e zelo D’onore han premio o ver perdono in terra, Deh! non sia, prego, il mio pregar deluso.