Italian poem
Al signor Naldi
by Ugo Foscolo
Signor Naldi mio caro, in questo punto, Che son l’undici e un quarto, è capitato Il suo biglietto, quando per l’appunto I’ avevo una mia lettera mandato Al Bonelli per certi quattrinelli, C’ho da aver da Zurigo; ed accettato Avrei l’invito del signor Bonelli, E l’avrei ringraziato: ma col fare Onor dimani all’ospite e agli uccelli Lo ringrazierem meglio. Or se le pare Ch’io senza lei dimani non ci vada, Verso le cinque mi stia ad aspettare In casa sua: mi mostrerà la strada, Perch’io fors’anche mi ci perderei: So appena il nome di quella contrada. Alla gentil fanciulla, ed a colei Che quando giuoca a carte è fattucchiera, Faccia, la prego, i complimenti miei. Le dica che mi cerchi la mogliera Bella, sana, un po’ ricca e con le buone Condizïoni poste ieri sera. Per la sposa e per me l’abitazione Trovi, e mi faccia far quella dozzina Di camicie, onde mandole il campione. E le vorrei di roba così fina E pur forte così, che giorno e notte Le potessi portar, sera e mattina; E finch’io vivo non fosser mai rotte. Or, signor Naldi, addio; e me le dico Servitor devotissimo ed amico, Ugo Foscolo detto Ugo Chisciotte.