Italian poem
Considerazione IX
by Ugo Foscolo
O veneranda e sovra tutte quante Dee la più bella, o Venere! Tua cura Fu Berenice, e tua mercè la bella Non varcò d’Acheronte il molto pianto. Tu la rapisti pria che al fiume negro e al sempre triste traghettier de’ morti
Giungesse, e lei nel tuo tempio locavi Al tuo culto Compagna, onde a’ mortali Tutti propizia, amor facili spira, Miti cure concede a chi la prega.
O Cipria Dionea, tu Berenice, Siccome è grido, dal mortale ceto Festi immortale; perocché nel petto Stillasti ambrosia della donna bella,
Onde a te, Dea per molti inclita nomi E per molte are celebrata, or offre Grazie la pari ad Elena, la figlia Di Berenice Arsinoe, di mille E varj doni ornando il bello Adone.
Quattro sono le Grazie: or s’è creata, Oltra le prime tre, Grazia novella Rugiadosa d’unguenti. Oh fortunata E a tutte invidia Berenice bella, Che le Grazie non son Grazie senz’ella!
More by Ugo Foscolo
- Considerazione decimaprima - Corona d'Arianna
- Considerazione decimaquarta - Codici
- Considerazione decimaseconda - Chiome bionde
- Considerazione decimaterza - Mirra
- Considerazione ottava - Statua vocale di Mennone
- Considerazione prima - Epistola di Catullo ad Ortalo
- Considerazione quarta - Sacrifici di chiome
- Considerazione quinta - Giuramento