Italian poem
Non son chi fui; perì di noi gran parte
by Ugo Foscolo
Non son chi fui; perì di noi gran parte: Questo che avanza è sol languore e pianto; E secco è il mirto, e son le foglie sparte Del lauro, speme al giovenil mio canto; Perchè dal dì ch’empia licenza e Marte Vestivan me del lor sanguineo manto, Cieca è la mente e guasto il core, ed arte L’umana strage, arte è in me fatta e vanto. Che se pur sorge di morir consiglio, A mia fiera ragion chiudon le porte Furor di gloria e carità di figlio. Tal di me schiavo e d’altri e della sorte, Conosco il meglio ed al peggior m’appiglio, E so invocare, e non darmi la morte.