Versos Italian Ugo Foscolo Nota sulle altre traduzioni

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Me quell’istesso ancor saggio Canone Splender già vide, e a tutti ajj’erma e dice Ch’io son nella celeste regione, Io che chioma già fui di Berenice: Ma poi le bianche braccia al ciel distese E offrimmi a Numi in voto, ahi! l’infelice.

E dessa a molti Dii le terse e nitide Braccia tendendo, in voto allor promisemi Che il re distretto appena a lei co’ vincoli D'imeneo ....

Forse non tu solinga il letto vedovo Ma del caro german l' amara e febile Division piangesti. = Ove vedi la nota.

Quali i/npromesse allor non senza vittime

Taurine festi a ciascun Dio se al patrio Suol ritonasse il caro sposo e l' Asia Doma in breve aggiungesse al regno Egizio.

Per lui quel monte sovra tutti altissimo Cui la chiara calcò di Ftia progenie. = Vedi la nota.

Portando impresse le vestigia dolci Della rissa notturna poiché sciolta La fascia virginal ebbe a la nuora

— Le poc'anzi tronche Chiome mie suore il mio destin piangeano, Quando l'alato Corridore Locrico Ad Arsinoe s’offerse.

Tu, reina, qualor mirando in cielo Venere placherai ne' dì solenni Non offrir sangue a me che a lei non piace; Non far ch’io sia senza profumi, e tuo Nume mi rendi con più larghi doni. —