Italian poem
Per un dipinto dell'Agricola
by Vincenzo Monti (1754–1828)
Piú la contemplo, piú vaneggio in quella Mirabil tela: e il cor, che ne sospira, Sí nell’obbietto del suo amor delira, Che gli amplessi n’aspetta e la favella, Ond’io già corro ad abbracciarla. Ed ella Labbro non move, ma lo sguardo gira Ver’ me sí lieto che mi dice: Or mira, Diletto genitor, quanto son bella. Figlia, io rispondo, d’un gentil sereno Ridon tue forme; e questa imago è diva Sí che ogni tela al paragon vien meno. Ma un’imago di te vegg’io piú viva.
E la veggo sol io; quella che in seno Al tuo tenero padre Amor scolpiva.