Italian poem
Impresse alfin le ardenti labbia impresse
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Impresse alfin le ardenti labbia, impresse Ho sulle ignude mani: or sì, che lena Ripiglio al canto; or ch’io mi specchio in esse, Or che il fuoco m’è scorso entro ogni vena.
Man, v’ascondete già? Se a voi piacesse Mostrarvi alquanto ancor; vi ho viste appena; Siate fin ch’io v’ho pinte a me concesse, Poi, s’io vi pingo mal, ritolte in pena.
Come ritrar le braccia candidette, La morbida sottil bianca manina, Le alabastrine dita agili schiette,
E quelle, ove la man con lor confina, Vago nido d’amor dolci pozzette, Se crudo il guanto a danno mio s’ostina?