Versos Italian Vittorio Alfieri Lettera seconda

Italian poem

Lettera seconda

by (1749–1803)

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Donna, due lustri compie omai ch’io posi Al mio tragico ardir meta perenne, E il pugnale e il coturno in un deposi D’Apollo al piè con pio voto solenne.

Ebbi ’l tuo nome, allor ch’io Mirra esposi, Propizia vela alle mie stanche antenne: Intitolarti or quindi in me proposi Il men reo fior del mio tradur decenne.

Specchio a Te stessa e l’una e l’altra Alceste, Cui dagli Ellènj modi ai Toschi adatto, Io ti consacro: ultimo don fian queste.

Deh, tregua dando il Tempo al vol suo ratto, Sorte a me pari al buon Feréte appreste, S’io nell’un dei due Adméti ho me ritratto!

Senno m’impon ch’io qui (se il pur calzai) Dal piè mi scinga l’italo coturno, E giuri a me di nol più assumer mai.