Versos Italian Vittorio Alfieri Lettera sesta

Italian poem

Lettera sesta

by (1749–1803)

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Arcani questi Son dell'eccelsa onnipotenza, in cui Vano del par che temerario or fora Ogni indagar d’umano senno. Alcìde, In tal portento, esecutor sommesso Del comando dei Numi, altro ei non era. Nè il dire a me più lice: Nè a voi lice Il ricercar più oltre.

Sposo, ed io pure i disperati detti Del tuo dolore immenso or dianzi udiva, Da te creduta estinta. Oh qual secreta

Inesprimibil gioja nel vederti Di me sì pieno, ancorché scevro affatto D'ogni speme di me! Troppo tu m'ami; E il tuo feroce giuramento il prova.