Versos Italian Vittorio Alfieri Lettera terza

Italian poem

Lettera terza

by (1749–1803)

Listen in the reader

Non dovrai tu il figlio Piangere, io pianger non dovrò il marito.

Ai numi inferni La omai giurata irremissibil preda Spontanea, son io.

Un’Alma panacea Mirabile odorifera vitale Alle mie nari ei sottopone appena, E la benigna sua destra ad un tempo Mi stende . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E il mio guarir e il suo sparir son uno.

. . . . . . . . . . Ogni amor cede

A quel di sposa; . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Altrui non chiesi Ciò che potea, voleva e doveva io.