Italian poem
Madre diletta mia deh non ti piaccia
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Madre diletta mia, deh! non ti piaccia Di maggior pianto omai gravarmi il ciglio, Col darmi ingiusta incomportabil taccia Di sconoscente, o d’insensibil figlio.
Spesso, se avvien che a te mie nuove io taccia, Il non poterti io dir, che al scelto esiglio Sto per dar fine, e che a te riedo, allaccia Mia penna; e fa, che al nulla dir mi appiglio.
Squarciato il cor da più saette io porto: Amor mi sforza, e libertà più ancora, Ad afferrar di qua dall’Alpi un porto:
Di là mi chiama in flebil voce ognora L’orba vecchiezza tua, cui sol conforto Il riveder l’unico figlio or fora.