Italian poem
Mentr'io dell'Arno in su la manca riva
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Mentr’io dell’Arno in su la manca riva Mesto pel vago Boboli passeggio, L’ultimo amico a chi il mio cor si apriva, Spirante (oimè!) là sulla Dora io veggio.
Carta fatal già già mi soprarriva; Temo in aprirla, e in un d’aprirla chieggio, Che ancora un raggio di speranza avviva L’alma mia, bench’io sempre aspetti il peggio.
Cinque dì interi in cotal dubbio orrendo Viver dovrommi; e poi, chi sa se il sesto?... Tutto, (ahi!) già tutto il danno mio comprendo.
Io sperava precederti; e son presto A dar vita per vita, ove il tremendo Fato il conceda: e il nieghi, io sol non resto.