Italian poem
Nobil città che delle Liguri onde
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Nobil città, che delle Liguri onde Siedi a specchio, in sembiante altera tanto; E, torreggiando al ciel da curve sponde, Fai scorno a’ monti onde hai da tergo ammanto;
A tue moli superbe, a cui seconde Null’altre Italia d’innalzare ha il vanto, Dei cittadini tuoi che non risponde L’aspetto, il cor, l’alma, o l’ingegno alquanto?
L’oro sudato, che adunasti e aduni, Puoi seppellir con minor costo in grotte, Ove ascondan se stessi, e i lor digiuni.
Tue ricchezze non spese, eppur corrotte, Fan d’ignoranza un denso velo agli uni; Superstizion tien gli altri; a tutti è notte.
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