Italian poem
Non compie un lustro ancor da ch'io pur dava
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Non compie un lustro ancor, da ch’io pur dava (Qual dovea liber’alma altera e pura) Addio perenne all’abborrite mura Del vil Parigi, ov’io schiavo mi stava.
Reo d’alti sensi entro città sì prava, Di risentita indomita natura, Morte vedeva io là che ingiusta e oscura Sempre in sul capo mio fera aleggiava.
Di carcer tale il Ciel mi trasse; e meco Quella, ch’io più di me medesmo ho cara; Sola per cui la vita a don mi reco.
Ma quanti amici (ahi rimembranza amara!) Spenti udii poscia in quell’orrendo speco, Dove a bramar perfin Turchia s’impara!