Italian poem
O leggiadro soave e in terra solo
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
O leggiadro, soave, e in terra solo, Viso che in ciel s’invidierìa fors’anco; A dir di te il mio stil vieppiù vien manco, Tal sovr’ogni beltade innalzi il volo:
Già tue angeliche forme infra lo stuolo Posto m’avean di quei, che il viver franco Non chiaman vita; e il trar dall’egro fianco Sospiri ognora, non l’estiman duolo.
Che fu poi quando sotto tali spoglie Sì schietto un cor, così sublime un’alma Trovai, discesa dall’eteree soglie?
Oh quanto men di mia terrestre salma Carco vado, in amar donna che coglie, Pria di virtù, poi di beltà la palma!