Italian poem
Per queste orride selve atre d'abeti
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Per queste orride selve atre d’abeti, Ch’irto fan dell’aspre Alpi il fero dorso, Donna mia, già soletto io tenni il corso Tuoi rai seguendo, astri miei fidi e lieti.
Indivisibili or, contenti, e queti, Più non temendo della invidia il morso, Noi la via pittoresca a sorso a sorso Libando andiam, come pittor-poeti.
Dopo quasi due lustri, alla bramata Italia alfin rivolte l’orme, addio Diam sempiterno alla Germania ingrata.
Liberi no, men servi assai, dal rio Giogo d’arci-tirannide insensata Là vivrem scevri, in prezïoso oblio.
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- Or sì che m'ami or non fallaci ho i segni
- Parte di noi sì mal da noi compresa
- Parve infida o se il vuoi la man pur l'era
- Per la decima volta or l'Alpi io varco
- Per questi monti stessi or son due lune
- Piacemi almen che nel vagar mio primo
- Pieno il non empio core e l'intelletto
- Podagra acerba che sì ben mi mordi