Italian poem
Podagra acerba che sì ben mi mordi
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Podagra acerba, che sì ben mi mordi I piè, che in letto conficcato mi hai; Se di Venere e Bacco infra i bagordi Tu nasci, or con che dritto in me ti stai?
Poco tua madre, e il genitor non mai Conobbi; onde, o tu pace appien mi accordi, O il padre almen cangiar per me dovrai, Perchè intera mia fama non si lordi.
L’ardente Apollo, il nobil Dio dei carmi, Con sua fiamma vorace hammi consunto Quel vigor, che potea da te sottrarmi.
Di lui sei figlia; ed egli, il so, t’ha ingiunto Di non osar la mente strazïarmi: Basta il mio frale al tuo crudele assunto.