Italian poem
Proemio
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Odio all’emula Roma acerbo eterno Giurava il forte Annibale su l’ara: Né a vuoto usciva la minaccia amara, Che gli era anzi di Gloria eccelso perno. Io, benché nato nel piú inerte verno Dell’Italia spezzata, e d’armi ignara, Odio a’ Galli giurai, né fia men chiara Quest’ira un dí, s’io l’avvenir pur scerno. Forse verrà, che in altri Itali petti Sdegno e valore ribollendo, e forza, Farà mio giuro aver sublimi effetti. Svelato intanto in sua bugiarda scorza Sia ’l putridume dei superbi insetti, Che virtú grida, e ogni virtude ammorza.