Italian poem
Quattro gran vati ed i maggior son questi
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Quattro gran vati, ed i maggior son questi, Ch’abbia avuti od avrà la lingua nostra, Nei lor volti gl’ingegni alti celesti, Benchè breve, il dipinto assai ben mostra.
Primo è quei che scolpia la infernal chiostra: Tu, gran padre d’amor, secondo resti: Terzo è il vivo pittor, che Orlando inostra: Poi tu, ch’epico carme a noi sol desti.
Dalla gelida Neva al Beti adusto, Dal Sebéto al Tamigi, eran mie fide Scorte essi soli, e il genio lor robusto.
Dell’allor, che dal volgo l’uom divide, Riman fra loro un quinto serto augusto: Per chi? — Forse havvi ardir, cui Febo arride.
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