Italian poem
Il Sogno
by Ada Negri (1870–1945)
E d'inseguirti io non mi stanco mai, O sogno ammaliator de la mia vita: Tutto già mi prendesti e tutto avrai, La giovinezza ardita,
I tumulti del sangue e i desiderî, L'ansie, le veglie, le preci, le lotte, Il battagliar dei vividi pensieri Che riddan ne la notte.
Tutto ciò che sorride e che non mente, Tutto ciò che s'eleva e non dispera, E de l'ingegno mio triste e fremente La luce e la bufera.
E tu lasci ch'io levi a te la faccia, Ma distogli i raggianti occhi fatali: E tu lasci ch'io stenda a te le braccia, Ma non raccogli l'ali:
E, attirandomi, fuggi.... e forse, quando, Bellissima di gioia e di desìo, T'afferrerò, da l'imo cor sclamando: --Ho vinto e tu sei mio,--
Sazie le brame, tisica la fede, Spenta l'illusïon, rotto l'incanto. Cadrai, rovina inutile, al mio piede, Come un balocco infranto.